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III BIENNALE INTERNAZIONALE DI FIBER ART CONTEMPORANEA. L’AMOR CHE MOVE IL SOLE E L’ALTRE STELLE

Dal 4 settembre all’8 dicembre il Museo del Ricamo e del Tessile di Valtopina ospita la III Biennale Internazionale di Fiber Art Contemporanea, promossa dalla Scuola Ricamo Valtopina e dal Comune di Valtopina, con il patrocinio di Regione Umbria, Provincia di Perugia, CEDRAV, Umbria Ecomusei, Camera di Commercio dell’Umbria, Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, Club UNESCO Foligno e Fonti del Clitunno ODV.

Ann Vollum, What A Boy Wants!, 27×24.5in
Daniele Davitti, Coltre dell Asino©Lorenzo Michelin

Curata da Barbara Pavan, la Biennale conclude un percorso di ricerca iniziato nel 2022 che, attraverso il linguaggio della fiber art contemporanea, ha interrogato il presente nelle sue trasformazioni sociali, culturali e politiche. Dopo Appunti su questo tempo (2022), dedicata alle fragilità del mondo contemporaneo, e Radici, Metamorfosi, Mescolanze (2024), incentrata sulle connessioni tra memoria, identità e futuro, questa terza edizione sceglie di porre al centro una parola tanto universale quanto complessa: l’amore.

Andi Kacziba, Bivium IV, 2018, ph Tiziano Doria

Il titolo, L’AMOR CHE MOVE IL SOLE E L’ALTRE STELLE, riprende l’ultimo verso del Paradiso di Dante Alighieri e diventa la chiave interpretativa di un progetto espositivo che affronta l’amore non come sentimento idealizzato, ma come forza capace di generare relazioni, cura, responsabilità, appartenenza, conflitto e trasformazione. In un tempo segnato da guerre, crisi ambientali, ridefinizioni identitarie e profonde fratture sociali, la Biennale invita a riflettere sull’amore come pratica etica, politica e civile, interrogandone le molteplici declinazioni.

©KarolaPezarro HEART Photo by Guus Rijven
Grazia Gallo, dettaglio

La fiber art, da sempre legata ai temi della relazione, della riparazione, della memoria e della cura, diventa così il linguaggio privilegiato per esplorare un concetto che attraversa la dimensione privata e quella collettiva, il sacro e il profano, il corpo e la comunità, proponendo nuove letture del nostro presente.

L’edizione 2026 assume inoltre un particolare significato nel contesto delle celebrazioni per l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, figura che ha fatto dell’amore per il creato e per l’altro il principio fondante della propria esistenza. Il dialogo ideale tra Francesco, Dante e il pensiero contemporaneo costituisce l’orizzonte culturale entro cui si sviluppa il progetto curatoriale.

Ilaria Feoli, rosso cremisi, clorofilla per le tue radici, 2025, tecnica mista, 30×40 cm
Magdalena Fermina

La mostra presenta le opere di diciannove artisti e artiste provenienti da differenti contesti culturali e generazionali: Parimah Avani, Annalisa Bollini, Claudia Casarino, Ise Cellier, Barbara D’Antuono, Daniele Davitti, Mara Di Giammatteo, Ilaria Feoli, Magdalena Fermina, Grazia Gallo, Serena Gamba, Caren Garfen, Andi Kacziba, Silvia Manazza, Karola Pezarro, Michael Sylvan Robinson, Giulia Ronchetti, Yukoh Tsukamoto e Ann Vollum.

Parimah Avani Resistance in Continuum Installation View
Mara Di Giammatteo

Nell’ambito della XXII Mostra del Ricamo e del Tessuto, superando i confini del museo, la Biennale coinvolge anche il territorio attraverso due progetti collaterali: UN TEMPO ALTRO, ospitato presso la Biblioteca Comunale, e SOPERCHI ORNAMENTI, allestito nella Sala Consiliare del Comune di Valtopina e co-curato con Monna Lisa Salvati. Un’estensione dello spazio espositivo che rafforza il dialogo tra arte contemporanea, comunità e paesaggio, facendo della Biennale un progetto diffuso capace di intrecciare ricerca artistica e vita quotidiana.

Michael Sylvan Robinson:Textile collage works
Silvia Manazza detail

Con oltre cento artisti e artiste coinvolti/e, incluse le sezioni OFF e le precedenti edizioni, la Biennale Internazionale di Fiber Art Contemporanea di Valtopina si conferma uno dei principali appuntamenti italiani dedicati alla ricerca artistica sul tessile contemporaneo, consolidando il ruolo del Museo del Ricamo e del Tessile di Valtopina come centro di riferimento per la valorizzazione delle pratiche artistiche legate al medium tessile.

yukoh Tsukamoto, ph credit Emiri Otomi
Serena Gamba Lettura e obnubilamento de Il viaggio dei Magi