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TESSILE E SUONO, OLTRE LA NOTAZION. MATERIALI CHE VIBRANO, SUPERFICI CHE ASCOLTANO

| di Eleonora Giglione | Non tutto ciò che suona chiede di essere scritto, e forse non tutto ciò che viene scritto riesce davvero a trattenere un suono. La distanza tra vibrazione e segno, che la notazione musicale ha reso abitabile per secoli, qui si incrina senza bisogno di essere negata esplicitamente. Basta spostare l’attenzione, non più verso ciò che rappresenta, ma verso ciò che reagisce.

DALLA BIENNNALE DI LOSANNA ALL’ATTUALITÀ. LA FONDAZIONE TOMS PAULI DI LOSANNA

| di Marina Giordano | “L’arte tessile contemporanea è stata a lungo classificata a parte – e implicitamente al di sotto – della pittura e della scultura.  I principali critici d’arte riconoscono finalmente ciò che gli artisti hanno sempre saputo, ovvero che la materialità tessile, con tutto il suo peso, la sua reattività e i suoi legami con la vita e il lutto, racchiude un’immensa capacità di testimoniare le questioni della nostra condizione umana”

UN GIORNO DA TESTIMONE

| di MonnaLisa Salvati | Sono entrata nel mondo di Zehra Doğan in punta di piedi, con il rispetto e la delicatezza che ho ritenuto doveroso e necessario quando a parlare è il dolore per una sempre ingiusta guerra, per i soprusi taciuti e le ingiustizie perpetrate ai danni di uomini, donne e bambini. Devi andare emotivamente preparato, con l’animo predisposto a lasciarti coinvolgere e anche travolgere da quello che le opere evocano.

IL PADIGLIONE CROAZIA DI DUBRAVKA LOŠIĆ ALLA 61ª BIENNALE DI VENEZIA

Alla 61ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, la Croazia è rappresentata da Dubravka Lošić, artista contemporanea croata che dal 1983 espone regolarmente in Croazia e all’estero. La sua pratica, sviluppata in oltre quarant’anni, unisce pittura, scultura e installazione, trasformando materiali tradizionali e industriali — lana, tessuti, ferro, bronzo — in opere dense di significato e tensione emotiva.

BINTA DIAW: DOVE LE LIANE S’INTRECCIANO. RESISTENZE, ALLEANZE, TERRE

| di Eleonora Giglione | Negli spazi del PAV, Parco Arte Vivente di Torino, Binta Diaw presenta Dove le liane sintrecciano. Resistenze, alleanze, terre (visitabile fino all’ 8 Marzo 2026), un progetto che trasforma l’area espositiva in un ambiente organico e percorribile. L’allestimento si articola tra installazioni sospese, distese di terra e strutture intrecciate che modificano la percezione dello spazio, invitando il pubblico a un’esperienza immersiva e relazionale.

CARVICO ACCOGLIE NET POSITIVE. L’AZIENDA TESSILE BERGAMASCA OSPITA L’INSTALLAZIONE SITE SPECIFIC DI PATERA&SBRA PEREGO REALIZZATA CON OLTRE 10 CHILOMETRI DI STRISCE DI TESSUTO

All’ingresso della storica sede di Carvico, azienda leader nella produzione di tessuti tecnici indemagliabili e simbolo di un modello industriale attento alla qualità, al welfare e al valore della bellezza, prende forma Net Positive, l’installazione artistica site specific realizzata da Federica Patera & Andrea Sbra Perego.

CHIHARU SHIOTA E L’ECO DELLE SOGLIE

| di Eleonora Giglione | Fino al 28 giugno 2026, al MAO di Torino sarà visitabile The Soul Trembles di Chiharu Shiota, una retrospettiva che trascende la semplice esposizione per configurarsi come un vasto organismo pulsante di memoria, dolore, speranza e rinascita. Curata da Mami Kataoka, figura di riferimento dell’arte contemporanea internazionale, e da Davide Quadrio, con l’assistenza curatoriale di Anna Musini e Francesca Filisetti, la mostra trasforma gli spazi del museo in un limbo emotivo, un percorso attraverso presenze sospese e storie invisibili. Nel suo insieme infatti, l’esposizione non si limita a raccontare la carriera di Chiharu Shiota, ma invita a varcare una soglia interiore.

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    | di Sabino Maria Frassà | Nella poetica di Fulvio Morella, il ricamo non illustra, non decora, non abbellisce: scrive. Scrive per chi non vede con gli occhi ma continua a vedere con il cuore, in quell’“invisibile agli occhi” del Piccolo Principe che accompagna l’artista fin dall’infanzia come una verità silenziosa, mai retorica, radicata in un’educazione sentimentale…

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