Mostre

A VENEZIA LE INSTALLAZIONI TESSILI DI LAURA MEGA E LA RICOMPOSIZIONE DEL SENTIRE CONTEMPORANEO

La mostra WHERE MY SOUL COMPILES presenta le opere di Laura Mega e Daniel Pešta presso la Garibaldi Gallery di Venezia, a cura di Chiara Modìca Donà dalle Rose e promossa dalla Fondazione Donà dalle Rose e da MuMo – Museum Montanelli di Praga.

HEAL YOUR HEART
Padded and embroidered fabric 2026 Photo credit Vinicio Ferri

Il progetto sviluppa un’indagine esistenziale e psicologica attorno all’idea di un luogo, reale o simbolico, in cui l’anima si raccoglie, si ricompone e giunge a esprimere la propria verità più profonda. In un presente segnato da frammentazione, instabilità e conflitti diffusi, tale riflessione assume un carattere di particolare urgenza, richiamando la necessità di individuare uno spazio interiore di quiete, lucidità emotiva e autentica appartenenza. Il titolo nasce dall’incontro tra un immaginario spirituale arcaico e il linguaggio contemporaneo della “code compilation”, processo tecnico attraverso cui elementi eterogenei vengono organizzati in un sistema coerente e funzionale;  la mostra propone dunque una lettura dell’esperienza umana, individuale e collettiva, come possibilità di ricomposizione armonica di memorie, emozioni e valori. L’impianto curatoriale privilegia un approccio esperienziale e partecipativo, orientato a un ascolto profondo delle ferite emotive e delle tensioni sociali, e al tempo stesso alla costruzione di forme di relazione autentica, trasformando la fruizione estetica in uno spazio di risonanza, condivisione e consapevolezza.

HEAL YOUR HEART
Padded and embroidered fabric 2026 Photo credit Vinicio Ferri

In quest’ottica, la ricerca di Laura Mega si articola attraverso installazioni tessili che costruiscono ambienti immersivi in cui la materialità del tessuto, nella sua dimensione morbida, vulnerabile e stratificata, diventa dispositivo narrativo ed emotivo. Il gesto del cucire, del ricamare e dell’assemblare si traduce in una pratica che intreccia dimensione intima e memoria collettiva, evocando processi di cura e riparazione. Le installazioni attivano un coinvolgimento diretto dell’osservatore chiamato ad attraversare lo spazio e a confrontarsi con dinamiche complesse quali il conflitto e l’amore, la perdita, la fragilità e la responsabilità condivisa; in tal senso, il lavoro di Mega restituisce una riflessione articolata sulla condizione contemporanea, in cui la vulnerabilità non è solo limite ma anche possibilità di relazione e trasformazione. In dialogo con questa dimensione, le opere pittoriche di Daniel Pešta affrontano il tema della sublimazione quale meccanismo psichico capace di trasformare tensioni e conflitti interiori in forme espressive, in una prospettiva che richiama la tradizione psicoanalitica; la sua ricerca si confronta con le zone più oscure dell’esperienza individuale e collettiva, lasciando tuttavia emergere una tensione verso una possibile apertura.

I’LL TAKE CARE OF YOU
Embroidered burlap sacks filled with sand 2025 Photo credit Vinicio Ferri

Il dialogo tra i due artisti si sviluppa così lungo una linea di tensione tra presenza e assenza, dolore e consolazione, interiorità e dimensione pubblica, generando un campo di esperienza che coinvolge simultaneamente percezione sensoriale e riflessione critica.

Laura Mega, artista che privilegia il tessile come medium espressivo, è attiva da lungo tempo sulla scena internazionale e ha sviluppato una pratica orientata ai temi dell’emancipazione, della giustizia sociale e delle dinamiche relazionali, formandosi tra l’Accademia di Belle Arti di Roma e l’Università dell’Immagine di Milano, fondata da Fabrizio Ferri e caratterizzata da un approccio interdisciplinare centrato sui sensi La sua ricerca indaga i processi di sviluppo dell’essere umano, tanto individuale quanto collettivo, con l’obiettivo di contribuire alla costruzione di modelli più equi e consapevoli di convivenza, attraverso un linguaggio visivo essenziale e contemporaneo che intreccia dimensione emotiva, sociale e politica e che spesso introduce una sottile componente ironica capace di sollecitare una rilettura critica della realtà. Le sue opere sono state presentate in contesti internazionali, tra cui New York, Londra, Seoul, Tokyo, Città del Messico, Dakar, Roma, Praga e Torino; tra i progetti più significativi si ricordano La Parola Libera, intervento di arte relazionale realizzato nella Sezione di Alta Sicurezza del carcere femminile di Rebibbia con il supporto di Moleskine Foundation, e Cyprus Memory, installazione site-specific a Nicosia in occasione del cinquantesimo anniversario dell’invasione turca di Cipro, sostenuta dal Goethe-Institut e da fondi europei; è inoltre cofondatrice del progetto internazionale LAZZARO_art doesn’t sleep.

I’LL TAKE CARE OF YOU
Embroidered burlap sacks filled with sand 2025 Photo credit Vinicio Ferri

La mostra include anche una dimensione etica e concreta di impegno sociale: al termine del progetto, nel mese di novembre, una selezione di opere sarà destinata a una vendita benefica, il cui ricavato sarà in parte devoluto alla campagna “Stop the War on Children” di Save the Children, volta a sensibilizzare sull’impatto dei conflitti armati sui minori, a sostenere interventi in ambito sanitario, educativo e di protezione e a promuovere il rispetto dei diritti dell’infanzia a livello globale.

I materiali tessili utilizzati nelle installazioni sono stati forniti da Confezioni Lara di San Giuseppe Vesuviano.

WALK ALL OVER ME
Padded fabric and gold paint 3×2 m 2026 Photo credit Vinicio Ferri

La mostra è aperta dal 6 maggio al 22 novembre 2026 alla Garibaldi Gallery, in Via Giuseppe Garibaldi, Castello 1815 a Venezia. È visitabile dal martedì alla domenica, con orario continuato dalle 11.00 alle 19.00 nei mesi da maggio a settembre e dalle 10.00 alle 18.00 nei mesi di ottobre e novembre. L’ingresso è gratuito.