News
-
DE TOUTES BEAUTÉS: AD AUBUSSON L’ARTE TESSILE RIATTIVA UN’ANTICA MANIFATTURA
Dal 9 al 31 ottobre 2026, un’antica manifattura di Aubusson torna a essere luogo di incontro tra patrimonio tessile e ricerca artistica contemporanea. È l’ancienne Manufacture de tapisseries Fougerol, al 67-63 rue Jules Sandeau, ad accogliere De toutes beautés, mostra collettiva ideata da Les Ateliers de la Main Nue e Les Nouveaux Ateliers Fougerol nell’ambito della Biennale d’Art Textile (FITE) di Clermont-Ferrand. L’inaugurazione è prevista per il 9 ottobre, dalle 17 alle 20. La mostra nasce dalla volontà di intervenire su un luogo profondamente legato alla storia della tessitura francese, trasformandone gli spazi in un percorso espositivo che si sviluppa tra interni, vetrine e giardini. Aubusson, città storicamente identificata con…
-
RITMO E VARIAZIONE: LA TESSITURA COME FORMA OPERATIVA DI MEDITAZIONE E PENSIERO DEL CORPO
| di Eleonora Giglione | La ripetizione, nel lavoro tessile, viene spesso interpretata come automatismo: una sequenza di gesti privi di scarto. Eppure, osservata da vicino, la tessitura smentisce questa lettura. Il filo non si limita a passare e ripassare: ogni gesto introduce una variazione minima, una differenza che si deposita nel tempo e modifica l’insieme. La ripetizione non elimina la complessità, la produce. Nella tessitura giapponese, tecniche come il kasuri, in cui i fili vengono tinti prima della lavorazione per ottenere motivi sfalsati, richiedono una reiterazione estremamente controllata che non può mai coincidere con l’identico. Il disegno emerge da una sequenza di gesti ripetuti, ma il disallineamento dei fili introduce…
-
IL VISIONS MUSEUM OF TEXTILE ART DI SAN DIEGO ACQUISISCE CORONA DE PLUMAS DI DEBORAH KRUGER
Il Visions Museum of Textile Art (VMOTA) di San Diego ha annunciato l’ingresso di Corona de Plumas di Deborah Kruger nella propria Collezione Permanente, consolidando il proprio impegno nella promozione delle più significative ricerche contemporanee nell’ambito della fiber art e dell’arte tessile. L’opera era stata presentata in occasione di Interpretations 2025, la biennale internazionale del museo dedicata all’arte tessile contemporanea, e viene ora acquisita grazie alla donazione di un benefattore anonimo. La scelta testimonia l’interesse dell’istituzione per pratiche artistiche che intrecciano sperimentazione formale, ricerca sui materiali e riflessione sulle urgenze ambientali e culturali del presente. Come ha sottolineato Katrina Bruins, direttrice esecutiva del VMOTA, l’acquisizione di Corona de Plumas rappresenta…
-
IL TESSILE COME ARCHIVIO VIVENTE
| di Eleonora Giglione | Quando si affronta la conservabilità del tessile emerge spesso un pregiudizio: che una stoffa, per natura biodegradabile, non possa durare quanto materiali “resistenti” come marmo o bronzo. L’idea nasce da un dato reale: la maggior parte dei tessuti antichi non è sopravvissuta perché organismi, luce, umidità e ossidazione li degradano più rapidamente della pietra. Tuttavia la storia materiale dimostra che, in condizioni favorevoli, i manufatti tessili possono conservarsi per millenni e offrire dati analitici comparabili a quelli di un sarcofago o di un rilievo. Il Tarkhan Dress, abito di lino rinvenuto in Egitto e datato tra il 3482 e il 3102 a.C., conservato al Petrie…
-
A FOBELLO LA COMUNITÀ SI INTRECCIA CON L’ARTE: SI CONCLUDE LA RESIDENZA DI PAOLA ANZICHÉ
Una piazza trasformata in telaio, decine di mani al lavoro e un’unica grande trama costruita insieme. Si è conclusa così il 27 giugno 2026, a Fobello, in Valsesia (IT), la residenza d’artista di Paola Anziché con Maglia in Comune, un’azione partecipativa che ha coinvolto abitanti, visitatori e turisti nella realizzazione di una grande maglia circolare a grandezza umana. L’evento ha rappresentato l’esito pubblico di un percorso di ricerca sviluppato dall’artista nell’ambito del progetto di rigenerazione culturale e sociale Fobello. La tradizione dell’innovazione. Al centro della sua indagine, la tessitura come pratica capace di generare relazioni, mettere in dialogo persone e territorio e restituire valore ai gesti della manualità. Per un…
-
LA TRIENNALE INTERNAZIONALE DELL’ARTE TESSILE DI SZOMBATHELY VERSO IL 2027: LA NUOVA DIRETTRICE, ESZTER SÖPTEI, NE RACCONTA L’EREDITÀ STORICA E LE NUOVE PROSPETTIVE
| di Barbara Pavan | Nel panorama internazionale delle pratiche tessili contemporanee, la Triennale Internazionale dell’Arte Tessile di Szombathely occupa ormai una posizione di particolare rilievo. Ospitata presso la Szombathely Gallery (Szombathelyi Képtár), realizzata grazie alla collaborazione con il Savaria Museum e la Cultural Foundation for Textile Arts, la manifestazione rappresenta una delle più longeve e autorevoli piattaforme dedicate alla ricerca tessile nell’Europa centro-orientale, un osservatorio privilegiato sulle trasformazioni che hanno interessato il medium tessile dalla seconda metà del Novecento a oggi. Nata nel contesto della straordinaria vitalità che caratterizzò l’arte tessile ungherese nel corso degli anni Settanta, la Triennale Internazionale dell’Arte Tessile di Szombathely da manifestazione originariamente legata alla…
-
TESSILE E SUONO, OLTRE LA NOTAZION. MATERIALI CHE VIBRANO, SUPERFICI CHE ASCOLTANO
| di Eleonora Giglione | Non tutto ciò che suona chiede di essere scritto, e forse non tutto ciò che viene scritto riesce davvero a trattenere un suono. La distanza tra vibrazione e segno, che la notazione musicale ha reso abitabile per secoli, qui si incrina senza bisogno di essere negata esplicitamente. Basta spostare l’attenzione, non più verso ciò che rappresenta, ma verso ciò che reagisce. Il tessile appartiene a questa seconda categoria. Non è un supporto neutro, non è una superficie che attende un’iscrizione, è già un sistema di forze in equilibrio instabile, una trama di tensioni che rispondono. Ogni fibra tesa contiene una possibilità di oscillazione, non come…
-
DALLA BIENNNALE DI LOSANNA ALL’ATTUALITÀ. LA FONDAZIONE TOMS PAULI DI LOSANNA
| di Marina Giordano | “L’arte tessile contemporanea è stata a lungo classificata a parte – e implicitamente al di sotto – della pittura e della scultura. I principali critici d’arte riconoscono finalmente ciò che gli artisti hanno sempre saputo, ovvero che la materialità tessile, con tutto il suo peso, la sua reattività e i suoi legami con la vita e il lutto, racchiude un’immensa capacità di testimoniare le questioni della nostra condizione umana”[1]. Scrive così Holland Cotter, critico d’arte del “New York Times”, in un articolo del 2014, significativamente citato da Janis Jefferies nell’introduzione del pregevole volume De la tapisserie au Fiber Art – Les Biennales de Lausanne 1962-1995,…
-
UN GIORNO DA TESTIMONE
| di MonnaLisa Salvati | Sono entrata nel mondo di Zehra Doğan in punta di piedi, con il rispetto e la delicatezza che ho ritenuto doveroso e necessario quando a parlare è il dolore per una sempre ingiusta guerra, per i soprusi taciuti e le ingiustizie perpetrate ai danni di uomini, donne e bambini. Devi andare emotivamente preparato, con l’animo predisposto a lasciarti coinvolgere e anche travolgere da quello che le opere evocano. “Io, Testimone”, la mostra di Zehra Doğan a cura di Francesca Guerisoli, attualmente ospitata al MACTE di Termoli, non può lasciare indifferente. Nemmeno l’occhio distratto di un visitatore occasionale può non cogliere l’urlo di protesta dell’Artista, testimone,…
-
IL PADIGLIONE CROAZIA DI DUBRAVKA LOŠIĆ ALLA 61ª BIENNALE DI VENEZIA
Alla 61ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, la Croazia è rappresentata da Dubravka Lošić, artista contemporanea croata che dal 1983 espone regolarmente in Croazia e all’estero. La sua pratica, sviluppata in oltre quarant’anni, unisce pittura, scultura e installazione, trasformando materiali tradizionali e industriali — lana, tessuti, ferro, bronzo — in opere dense di significato e tensione emotiva. A Palazzo Zorzi, Lošić presenta Compelled by Fright and Beauty, un’installazione site-specific in cui i cicli creativi prodotti lungo la sua carriera dialogano tra loro e con lo spazio, dando vita a un ecosistema unico, in cui ogni elemento trova il proprio equilibrio e al tempo stesso resta aperto alla trasformazione.…






















