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RITMO E VARIAZIONE: LA TESSITURA COME FORMA OPERATIVA DI MEDITAZIONE E PENSIERO DEL CORPO
| di Eleonora Giglione | La ripetizione, nel lavoro tessile, viene spesso interpretata come automatismo: una sequenza di gesti privi di scarto. Eppure, osservata da vicino, la tessitura smentisce questa lettura. Il filo non si limita a passare e ripassare: ogni gesto introduce una variazione minima, una differenza che si deposita nel tempo e modifica l’insieme. La ripetizione non elimina la complessità, la produce. Nella tessitura giapponese, tecniche come il kasuri, in cui i fili vengono tinti prima della lavorazione per ottenere motivi sfalsati, richiedono una reiterazione estremamente controllata che non può mai coincidere con l’identico. Il disegno emerge da una sequenza di gesti ripetuti, ma il disallineamento dei fili introduce…
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IL TESSILE COME ARCHIVIO VIVENTE
| di Eleonora Giglione | Quando si affronta la conservabilità del tessile emerge spesso un pregiudizio: che una stoffa, per natura biodegradabile, non possa durare quanto materiali “resistenti” come marmo o bronzo. L’idea nasce da un dato reale: la maggior parte dei tessuti antichi non è sopravvissuta perché organismi, luce, umidità e ossidazione li degradano più rapidamente della pietra. Tuttavia la storia materiale dimostra che, in condizioni favorevoli, i manufatti tessili possono conservarsi per millenni e offrire dati analitici comparabili a quelli di un sarcofago o di un rilievo. Il Tarkhan Dress, abito di lino rinvenuto in Egitto e datato tra il 3482 e il 3102 a.C., conservato al Petrie…
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TESSILE E SUONO, OLTRE LA NOTAZION. MATERIALI CHE VIBRANO, SUPERFICI CHE ASCOLTANO
| di Eleonora Giglione | Non tutto ciò che suona chiede di essere scritto, e forse non tutto ciò che viene scritto riesce davvero a trattenere un suono. La distanza tra vibrazione e segno, che la notazione musicale ha reso abitabile per secoli, qui si incrina senza bisogno di essere negata esplicitamente. Basta spostare l’attenzione, non più verso ciò che rappresenta, ma verso ciò che reagisce. Il tessile appartiene a questa seconda categoria. Non è un supporto neutro, non è una superficie che attende un’iscrizione, è già un sistema di forze in equilibrio instabile, una trama di tensioni che rispondono. Ogni fibra tesa contiene una possibilità di oscillazione, non come…
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BINTA DIAW: DOVE LE LIANE S’INTRECCIANO. RESISTENZE, ALLEANZE, TERRE
Negli spazi del PAV, Parco Arte Vivente di Torino, Binta Diaw presenta Dove le liane s’intrecciano. Resistenze, alleanze, terre (visitabile fino all’ 8 Marzo 2026), un progetto che trasforma l’area espositiva in un ambiente organico e percorribile. L’allestimento si articola tra installazioni sospese, distese di terra e strutture intrecciate che modificano la percezione dello spazio, invitando il pubblico a un’esperienza immersiva e relazionale. La ricerca si concentra sulle intersezioni tra memoria, ambiente e dimensione politica, assumendo una prospettiva diasporica e decoloniale che mette in discussione assetti narrativi eurocentrici. L’impiego di materiali come terra e fibre sintetiche, in particolare capelli artificiali, genera trame che richiamano sistemi vegetali rampicanti, suggerendo connessioni tra…
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CHIHARU SHIOTA E L’ECO DELLE SOGLIE
| di Eleonora Giglione | Fino al 28 giugno 2026, al MAO di Torino sarà visitabile The Soul Trembles di Chiharu Shiota, una retrospettiva che trascende la semplice esposizione per configurarsi come un vasto organismo pulsante di memoria, dolore, speranza e rinascita. Curata da Mami Kataoka, figura di riferimento dell’arte contemporanea internazionale, e da Davide Quadrio, con l’assistenza curatoriale di Anna Musini e Francesca Filisetti, la mostra trasforma gli spazi del museo in un limbo emotivo, un percorso attraverso presenze sospese e storie invisibili. Nel suo insieme infatti, l’esposizione non si limita a raccontare la carriera di Chiharu Shiota, ma invita a varcare una soglia interiore. Shiota, nata a Osaka…
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L’INVISIBILE CHE RISUONA: SEGNI, SUONI E TRAME COME LINGUAGGI DEL VIVENTE
| Di Eleonora Giglione | Nel principio era il segno, e il segno era vibrazione. Prima ancora della parola, prima del pensiero, la comunicazione prende forma nei tracciati essenziali della natura: nelle rotazioni celesti, nella geometria di un fiocco di neve, nella propagazione delle onde. Ogni essere vivente genera ed interpreta segni: dall’inclinazione di una foglia alla direzione di un branco, dal battito d’ali all’eco di una chiamata tra balene. L’universo stesso, nella sua struttura profonda, sembra muoversi secondo logiche di ripetizione e variazione, di ritmo e interferenza, come una partitura cosmica in costante riscrittura. Questa tensione verso la forma è inscritta anche nel suono. Le onde acustiche, nel loro…
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TRA TRAMA E TIMBRO: QUANDO IL TESSUTO SI TRASFORMA IN MUSICA
| di Eleonora Giglione | Dall’ordito alle vibrazioni sonore, un filo segreto lega telai, partiture e sperimentazioni contemporanee. Una frontiera ancora tutta da tessere. La storia dell’arte tessile è una sinfonia silenziosa che attraversa millenni. Dietro ogni tappeto nomade, dietro ogni tela medievale, dietro ogni broccato rinascimentale si cela un linguaggio fatto di ritmi, pause e contrappunti. L’ordito e la trama sono come linee melodiche intrecciate; il telaio, uno strumento di composizione tanto quanto un violino o un pianoforte. Nel XIX secolo, con l’invenzione del telaio Jacquard, la tessitura compie un balzo verso l’astrazione matematica. Le schede perforate utilizzate per controllare il passaggio dei fili non sono che antichi codici…
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L’INTRECCIO DELLE INTELLIGENZE: FILI, ALGORITMI E MONDI QUANTICI
| di Eleonora Giglione | C’è un legame silenzioso ma tenace tra l’arte della tessitura e il mondo della computazione. Un filo antico che attraversa secoli e tecnologie, capace di unire l’intuizione manuale delle tessitrici all’astrazione delle macchine più sofisticate. Dai telai meccanici alle schede perforate, dagli algoritmi visivi al neural bending e ai computer quantistici, il pensiero si fa trama, intreccio, variazione. In questo viaggio tra pattern, logiche e linguaggi, si riscoprono le radici simboliche della programmazione e si apre uno spazio nuovo per immaginare l’intelligenza come forma espansa di creazione. Tra i pionieri della storia dell’informatica, Heinz Zemanek occupa un posto singolare, capace di connettere mondi apparentemente lontani.…
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LOUISE BOURGEOIS: TRA FILO E MEMORIA, LA STORIA DI UNA BAMBINA ANTICA
| di Eleonora Giglione | “Non sono quello che sono, sono quello che faccio con le mie mani” Louise Bourgeois “Cloth Lullaby – The Woven Life of Louise Bourgeois” è un libro illustrato per bambini e adulti. Eppure, bambina e adulta al tempo stesso è anche l’anima di cui racconta: Louise Bourgeois, tessitrice di memoria e materia, di fili e pensieri, di ferite e rimarginazioni. Accogliere queste pagine come spunto per narrare una figura tanto complessa e intensa ha un senso profondo. La stoffa e la tessitura non sono solo il cuore della sua arte, ma il ritmo stesso del suo pensiero: a tratti sottile e fluido come un ruscello…
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TESSERE IL MONDO: SCRITTURA, TESSITURA E IL FILO DELLE NARRAZIONI
| di Eleonora Giglione | Scrittura e tessitura si intrecciano da sempre in un dialogo simbolico: entrambe costruiscono realtà complesse attraverso la mescolanza di elementi diversi, che siano parole o fili. La metafora tessile, però, non è solo letteraria: affonda le sue radici anche nella mitologia, nella storia e nella filosofia. Nodi, reti e trame non solo definiscono la struttura del testo, ma si connettono alla visione del mondo, alla politica e all’arte dell’inganno, poiché la tessitura, come la scrittura, contiene un elemento di ambiguità e artificio. Il testo, come una trama di fili, è costruito con abilità, strategia, e spesso con l’intento di nascondere significati, ingannare l’occhio o creare…




















