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ANA SILVA: EAU
Lo Spazio Zero della GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo accoglie Eau, la prima mostra personale in un’istituzione italiana dell’artista angolana-portoghese Ana Silva (Calulo, 1979). Il progetto, concepito appositamente per gli spazi del museo bergamasco, si sviluppa in continuità con la sua ricerca e affronta una delle crisi più urgenti del nostro tempo: l’accesso all’acqua, tema che attraversa l’intero percorso espositivo e si traduce in una riflessione stratificata su risorse, disuguaglianze e responsabilità globali. Ideata per Spazio Zero, la mostra nasce dalla collaborazione con una rete di ricamatrici locali, invitate dall’artista a intervenire su alcune sue opere tessili, attivando un dialogo concreto tra pratica artistica e territorio.…
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BINTA DIAW: DOVE LE LIANE S’INTRECCIANO. RESISTENZE, ALLEANZE, TERRE
Negli spazi del PAV, Parco Arte Vivente di Torino, Binta Diaw presenta Dove le liane s’intrecciano. Resistenze, alleanze, terre (visitabile fino all’ 8 Marzo 2026), un progetto che trasforma l’area espositiva in un ambiente organico e percorribile. L’allestimento si articola tra installazioni sospese, distese di terra e strutture intrecciate che modificano la percezione dello spazio, invitando il pubblico a un’esperienza immersiva e relazionale. La ricerca si concentra sulle intersezioni tra memoria, ambiente e dimensione politica, assumendo una prospettiva diasporica e decoloniale che mette in discussione assetti narrativi eurocentrici. L’impiego di materiali come terra e fibre sintetiche, in particolare capelli artificiali, genera trame che richiamano sistemi vegetali rampicanti, suggerendo connessioni tra…
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CARVICO ACCOGLIE NET POSITIVE. L’AZIENDA TESSILE BERGAMASCA OSPITA L’INSTALLAZIONE SITE SPECIFIC DI PATERA&SBRA PEREGO REALIZZATA CON OLTRE 10 CHILOMETRI DI STRISCE DI TESSUTO
All’ingresso della storica sede di Carvico, azienda leader nella produzione di tessuti tecnici indemagliabili e simbolo di un modello industriale attento alla qualità, al welfare e al valore della bellezza, prende forma Net Positive, l’installazione artistica site specific realizzata da Federica Patera & Andrea Sbra Perego. Un’opera ambientale che porta l’arte nel cuore del luogo di lavoro, trasformando uno spazio di passaggio e accoglienza in un’esperienza immersiva e sensoriale. Net Positive è un gesto di apertura: un invito ad entrare in un immaginario in cui produzione, creatività e responsabilità ambientale si intrecciano. L’installazione trae ispirazione dalla forma delle fyke nets, antiche reti da pesca costituite da un lungo sacco cilindrico…
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CHIHARU SHIOTA E L’ECO DELLE SOGLIE
| di Eleonora Giglione | Fino al 28 giugno 2026, al MAO di Torino sarà visitabile The Soul Trembles di Chiharu Shiota, una retrospettiva che trascende la semplice esposizione per configurarsi come un vasto organismo pulsante di memoria, dolore, speranza e rinascita. Curata da Mami Kataoka, figura di riferimento dell’arte contemporanea internazionale, e da Davide Quadrio, con l’assistenza curatoriale di Anna Musini e Francesca Filisetti, la mostra trasforma gli spazi del museo in un limbo emotivo, un percorso attraverso presenze sospese e storie invisibili. Nel suo insieme infatti, l’esposizione non si limita a raccontare la carriera di Chiharu Shiota, ma invita a varcare una soglia interiore. Shiota, nata a Osaka…
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COSA FARE CON UNA COLLEZIONE DI 632 GONNE DI LANA?
| di Susanna Cati | SUDESTADA è uno studio multidisciplinare che si posiziona all’incrocio tra moda e arte, dedicato a identificare e valorizzare le voci di ogni forma di creatività — dagli artisti agli artigiani, dai designer ai brand, fino ai collettivi e oltre — spesso marginalizzate dalla narrazione predominante dell’industria. Sudestada, dal 16 ottobre al 30 novembre a Brooklyn NY presenta “Gonne di Lana”, un progetto espositivo e una capsule collection dedicata a un patrimonio tessile straordinario: un archivio di 635 gonne di lana, raccolte nel corso di tre generazioni. Questa iniziativa rende omaggio alla tradizione artigianale e alla sostenibilità attraverso il recupero e il rinnovamento di capi unici.…
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LIFEWEAVE: QUANDO IL DNA DIVENTA ARTE TESSILE. LA STARTUP INNOVATIVA FONDATA DA EMILIO VAVARELLA TRASFORMA IL GENOMA UMANO IN ARAZZI UNICI
| di Susanna Cati | Trasformare il dato più personale – il genoma – in opere d’arte: è questa la missione di Lifeweave, un’azienda innovativa fondata e diretta da artisti, che si colloca all’intersezione tra genomica e artigianato tessile. L’impresa ha recentemente lanciato un servizio unico al mondo: la trasformazione del DNA umano in opere d’arte tessute a Jacquard, creando manufatti profondamente personali e tangibili, pensati per durare nel tempo. Il sequenziamento del DNA viene effettuato presso i Broad Clinical Labs, affiliati al Broad Institute di MIT e Harvard, mentre tutti i dati raccolti sono conservati in modo sicuro su Terra.bio, una piattaforma leader nella gestione di dati biomedici. A…
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LA MAIN NUE, UN ECOSISTEMA D’ARTE E ARTIGIANATO NELLA CAPITALE FRANCESE DELL’ARAZZO
LA MAIN NUE è una comunità di artisti e artigiani con sede in un’ex manifattura di arazzi ad Aubusson, città simbolo della tradizione tessile francese. L’industria dell’arazzo è qui sostenuta dalla Cité Internationale de la Tapisserie – al contempo museo e centro di formazione – nonché da una rete di manifatture e laboratori indipendenti che mantengono vivo un savoir-faire secolare. La comunità è nata quattro anni fa su iniziativa di Delphine Ciavaldini, artista tessile e scenografa, con l’intento di riunire e valorizzare la scena creativa locale sviluppatasi intorno all’arazzo. Attualmente comprende cinque laboratori, un numero destinato a crescere parallelamente al progressivo restauro degli spazi. Tra i membri figurano artiste di…
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DALLE SCATOLE DI BISCOTTI DELLA NONNA AL CUORE DELLA FORESTA: VERONICA SANTAMARIA E I TESSUTI COME LEGAMI VIVENTI – VINCITRICE DEL DOROTHY WAXMAN PRIZE2025
| di Susanna Cati | Fondato nel 2015 su iniziativa di Lidewij Edelkoort, Willem Schenk e Philip Fimmano, il New York Textile Month si è affermato come punto di riferimento globale per il pensiero tessile, intrecciando ricerca creativa, impegno culturale e innovazione materiale. Negli ultimi cinque anni, sotto la direzione di Ragna Fróðadóttir, il festival ha ampliato la propria visione e rafforzato il proprio ruolo nel dibattito internazionale sul futuro del tessile, promuovendo il dialogo tra discipline, generazioni e culture diverse. Il New York Textile Month non è solo una celebrazione, ma anche un’occasione concreta per dare voce e visibilità a progetti sperimentali e forme inedite di espressione capaci di…
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L’INVISIBILE CHE RISUONA: SEGNI, SUONI E TRAME COME LINGUAGGI DEL VIVENTE
| Di Eleonora Giglione | Nel principio era il segno, e il segno era vibrazione. Prima ancora della parola, prima del pensiero, la comunicazione prende forma nei tracciati essenziali della natura: nelle rotazioni celesti, nella geometria di un fiocco di neve, nella propagazione delle onde. Ogni essere vivente genera ed interpreta segni: dall’inclinazione di una foglia alla direzione di un branco, dal battito d’ali all’eco di una chiamata tra balene. L’universo stesso, nella sua struttura profonda, sembra muoversi secondo logiche di ripetizione e variazione, di ritmo e interferenza, come una partitura cosmica in costante riscrittura. Questa tensione verso la forma è inscritta anche nel suono. Le onde acustiche, nel loro…
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DONNE CHE TIRANO I FILI DEL DISCORSO SOCIALE: IL PROGETTO TESSILE DELLA CAMP GALLERY
La Contemporary Art Modern Project Gallery (CAMP), fondata e diretta da Melanie Prapopoulos, si distingue per un approccio curatoriale interdisciplinare che unisce consulenza artistica e attenzione alla ricerca contemporanea, con un focus su artisti emergenti e mid-career attivi in ambiti diversi, dall’installazione alla pittura, dalla fotografia alla scultura, fino al tessile e alla videoarte. La galleria opera come spazio in cui creatività e realtà coesistono, facendo dell’arte uno strumento di riflessione personale e collettiva. In questo contesto si colloca il progetto Women Pulling at the Threads of Social Discourse (WPATTOSD), nato con l’intento di restituire centralità alla pratica tessile come linguaggio artistico capace di tradurre e mettere in discussione l’esperienza…






















