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A FOBELLO LA COMUNITÀ SI INTRECCIA CON L’ARTE: SI CONCLUDE LA RESIDENZA DI PAOLA ANZICHÉ

ph credit Fabio Ravera

Una piazza trasformata in telaio, decine di mani al lavoro e un’unica grande trama costruita insieme. Si è conclusa così il 27 giugno 2026, a Fobello, in Valsesia (IT), la residenza d’artista di Paola Anziché con Maglia in Comune, un’azione partecipativa che ha coinvolto abitanti, visitatori e turisti nella realizzazione di una grande maglia circolare a grandezza umana.

L’evento ha rappresentato l’esito pubblico di un percorso di ricerca sviluppato dall’artista nell’ambito del progetto di rigenerazione culturale e sociale Fobello. La tradizione dell’innovazione. Al centro della sua indagine, la tessitura come pratica capace di generare relazioni, mettere in dialogo persone e territorio e restituire valore ai gesti della manualità.

ph credit Fabio Ravera

Per un pomeriggio la Piazza Comunale è diventata uno spazio di incontro, dove il fare insieme ha preso il posto della semplice osservazione. Filo dopo filo, i partecipanti hanno contribuito alla costruzione di un’opera collettiva che ha trasformato il gesto del tessere in un’esperienza di condivisione, capace di raccontare il senso di appartenenza a una comunità e il legame con il paesaggio montano. A rafforzare questo dialogo con il territorio hanno contribuito anche i materiali utilizzati. Le lane impiegate per l’opera sono state tinte naturalmente con fiori e piante di montagna da Ilaria Brunet, artigiana specializzata nella tintura naturale delle fibre tessili, portando nell’installazione i colori e le essenze della Valsesia.

ph credit Fabio Ravera
ph credit Fabio Ravera

Da anni Paola Anziché sviluppa una ricerca che utilizza il tessile come linguaggio artistico e dispositivo relazionale. A Fobello questo approccio ha trovato una declinazione profondamente partecipativa, facendo della residenza non soltanto un’occasione di produzione artistica, ma un processo condiviso di ascolto e coinvolgimento della comunità. Maglia in Comune ha così lasciato in eredità molto più di un’opera: un’esperienza collettiva in cui arte contemporanea, artigianato e partecipazione si sono intrecciati, confermando come i piccoli borghi possano diventare luoghi di sperimentazione culturale e di nuove forme di socialità.

Il progetto è finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) con risorse dell’Unione Europea – NextGenerationEU e del Ministero della Cultura.