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LA VULNERABILITÀ COME RESISTENZA: ELA FIDALGO IN MOSTRA DA MARC BIBILONI A MADRID

In occasione di Gallery Weekend / Apertura Madrid, Marc Bibiloni ha inaugurato Fragmento Ausente, nuova personale di Ela Fidalgo (Palma di Maiorca, 1993), tra le artiste più distintive della sua generazione. La sua ricerca, che intreccia pittura, ricamo, installazione e scultura tessile, sfida i confini disciplinari e si colloca in una zona fertile di contaminazione linguistica. Dopo il successo della mostra al Casal Solleric di Maiorca — la più visitata nella storia del centro — Fidalgo presenta a Madrid un progetto che coniuga intimità e politica, trasformando la galleria in uno spazio che è al tempo stesso rifugio e manifesto.

ELA FIDALGO FRAGMENTO AUSENTE MB 3

Fragmento Ausente esplora i temi dell’identità, della memoria e della fragilità contemporanea attraverso tessuti, suoni e parole ricamate, costruendo un territorio in cui la morbidezza si contrappone alla durezza, la tenerezza assume il valore di gesto politico contro l’indifferenza e ogni opera si configura come atto di resistenza e compassione. La pratica dell’artista, fondata sull’uso di tessuti, ricami, acrilici e cere, ha al centro il corpo e l’emozione e si distanzia dalle convenzioni accademiche, facendo dell’imperfezione non un limite, ma un principio generativo di verità e creatività. Il suo lavoro, presente in collezioni quali la Fundación María Cristina Masaveu Peterson, la Fundación Mario Losantos, la Kells Collection e la Fundación Studiolo, è stato esposto in istituzioni come La Térmica a Malaga, il Casal Solleric a Maiorca e in gallerie in Germania, Danimarca e Svizzera.

La mostra è un viaggio immersivo nell’interiorità, un dialogo sull’identità che, nel presente turbolento, diventa anche specchio delle nostre fratture collettive. Fidalgo trasforma lo spazio espositivo in un territorio risonante in cui il visitatore si confronta con ciò che di più umano resiste: paura, perdita, compassione, vulnerabilità. Attraverso installazioni tessili, sculture morbide, ricami e interventi sonori, l’artista compone un paesaggio sospeso tra intimità e politica, fatto di tessuti che fluttuano nello spazio, teste cucite di dimensioni monumentali, bandiere ricamate con frasi frammentarie e mani sovradimensionate che invitano al contatto, generando un’esperienza in cui la fragilità si afferma come forza resistente.

La struttura della mostra assume la forma di un diario materiale, con pagine ricamate che custodiscono pensieri intimi, corpi tessili che oltrepassano i limiti della cornice e architetture simboliche che evocano muri crollati e soglie aperte. Ogni lavoro diventa testimonianza di una lotta per preservare l’umanità di fronte al cinismo contemporaneo. Paesaggi sonori immersivi, realizzati in collaborazione con Strange Bound, accompagnano le opere tessili e intensificano la dimensione multisensoriale dell’esperienza, che non si limita all’osservazione ma coinvolge interamente il corpo, in un percorso oscillante tra il sacro e l’ordinario, tra rifugio e inquietudine.

In definitiva, Fragmento Ausente si erge come manifesto poetico contro l’oblio e l’indifferenza, un luogo in cui l’imperfetto, l’incompiuto e il vulnerabile si trasformano in sorgenti di bellezza e verità. La mostra è visitabile alla Galleria Marc Bibiloni, in Calle Divino Vallés 12, Arganzuela, Madrid, con apertura al pubblico il giovedì e il venerdì dalle 11 alle 19 e il sabato dalle 11 alle 15.

Ela Fidalgo ¿Quién soy cuando ya nos soy Nº1 2025 1