RICUCIRE IL TEMPO: FRAMMENTI DI VITA NELL’OPERA DI FANNY ALLIÉ
| di Raffaella Polverini |
Fanny Allié, nata a Montpellier, in Francia, ha conseguito un Master presso l’École Nationale Supérieure de la Photographie di Arles, prima di stabilirsi a New York. La sua ricerca artistica integra tecniche miste e linguaggi tessili, e nasce dall’esplorazione degli scarti, degli oggetti smarriti e degli elementi marginali della quotidianità. Una prospettiva che consente un’indagine dell’esperienza umana e delle narrazioni fragili e interconnesse che strutturano il tessuto del vivere sociale.
La pratica dell’artista è dunque assimilabile a quella di una raccoglitrice contemporanea di materiali dismessi,
propri e altrui, attraverso cui interrogare la relazione tra oggetti scartati e i corpi che li hanno precedentemente utilizzati. Ne emerge un’attenzione al rapporto tra individuo e ambiente a partire da ciò che è stato abbandonato, con particolare riferimento alle implicazioni ambientali e socio-culturali della cultura dell’usa-e-getta. Attraverso processi di riattivazione delle tracce umane sedimentate nei materiali, questi ultimi vengono rielaborati come testimonianze di impermanenza, memoria, transizione e perdita.

Tali stratificazioni emergono da esperienze tanto individuali quanto collettive, disegnando costellazioni simboliche condivise profondamente radicate nel contesto urbano contemporaneo. L’artista reimpiega materiali e oggetti dismessi nella costruzione di figure e presenze che incorporano le tracce del contesto di origine, attingendo sia all’ambiente urbano sia a riferimenti provenienti dalla danza e dal teatro. I paesaggi psicologici ed emotivi che ne risultano interrogano gli spazi dell’esperienza quotidiana, a partire dal corpo, inteso come primo luogo di esperienza, percezione e iscrizione del soggetto nel mondo. In dialogo con la pratica in studio, fondata su processi manuali, l’artista sviluppa interventi di arte pubblica site-specific e progetti partecipativi orientati all’indagine delle forme di interconnessione sociale, della dimensione collettiva e delle modalità di relazione con i luoghi dell’abitare contemporaneo.
Una ricerca che si concentra sulle forme di relazione che gli individui instaurano con gli spazi di vita, lavoro e attraversamento, con l’obiettivo di attivare pratiche di appartenenza, responsabilità e cura nei confronti del contesto ambientale e sociale. (…)
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