CAMP FIBER CALL 2026
THE CAMP GALLERY (791-793 NE 125 ST., Miami, FL 33161) è lieta di annunciare l’apertura della call per la partecipazione alla mostra annuale “Women Pulling at the Threads of Social Discourse.” La scadenza per la presentazione delle candidature è il 31 maggio 2026 e la mostra è prevista dal 17 ottobre al 31 dicembre 2026, intitolata Women Pulling at The Threads of Social Discourse: The Epistle esi articolerà in due nuclei distinti ma dialoganti: una sezione dedicata alle lettere e una ai ritratti tessili di grande formato.
In questa ottava edizione, il progetto si propone di volgere lo sguardo indietro di 250 anni, alle corrispondenze epistolari tra donne durante la Rivoluzione Americana. Questi scambi rappresentavano un intreccio complesso di desideri, timori e azioni, attraverso cui le donne condividevano non solo riflessioni sul patriottismo e sulle tensioni del momento storico, ma anche emozioni profonde e preoccupazioni legate alla dimensione familiare, mentre la guerra si avvicinava, si dispiegava e giungeva al suo epilogo.
In un contesto sociale che spesso relegava le donne a un ruolo marginale, queste figure dimostrarono una presenza incisiva e determinante in momenti cruciali della rivoluzione. Tra esse si ricordano Abigail Adams, Deborah Sampson, Sybil Ludington, Phillis Wheatley, Elizabeth Freeman, Esther Reed, insieme a molte altre – note e anonime – che contribuirono in maniera significativa a questo passaggio storico.
TEMA DELLA MOSTRA
Il fulcro di questa edizione risiede nelle parole e nel loro peso. Richiamandosi alla forma del romanzo epistolare, la mostra invita gli artisti a tradurre in forma tessile messaggi destinati al mondo: “lettere” che diano voce a desideri, riflessioni sulla quotidianità, risonanze storiche legate alla Rivoluzione Americana o ad altre dimensioni dell’esperienza umana.
LE LETTERE
Per questa sezione è richiesta la realizzazione di opere di dimensioni 8 x 14 pollici (misure tassativamente precise). Le modalità espressive possono includere la cucitura di testi, la tessitura, il collage o altre pratiche visive e simboliche. L’allestimento prevede la sospensione delle opere su fili – evocativi di stendini domestici – mediante mollette in legno, lungo le pareti di uno degli spazi espositivi. La scelta di contenere il numero di lavori è finalizzata a favorire una fruizione lenta e attenta, permettendo al pubblico di soffermarsi sui singoli contributi e di meditare sui messaggi veicolati. Questa sezione intende riaffermare un principio essenziale: al di là delle divergenze, esiste una comune condizione umana che ci accomuna nelle inquietudini e nelle fragilità. Saranno al massino 50 le opere selezionate A integrazione dell’opera tessile, ciascun artista sarà invitato a redigere a mano una lettera indirizzata a un altro partecipante, rievocando la pratica epistolare delle donne durante la Rivoluzione Americana. Queste lettere, concepite come gesti di connessione e ascolto reciproco, verranno digitalizzate e pubblicate su una piattaforma Substack, divenendo parte integrante del dispositivo espositivo.
I RITRATTI
Per la sezione dedicata ai ritratti, è richiesta la presentazione di una proposta progettuale corredata da uno schizzo o rendering. Le opere finali dovranno rispettare le dimensioni di 36 x 72 pollici (misure precise). Non è necessario riferirsi a figure storiche specifiche: sono incoraggiate interpretazioni idealizzate, immaginative o autoritratti. La sezione valorizza inoltre pratiche collaborative: le opere possono essere realizzate da più artisti, collettivi e gruppi di fiber art sono fortemente incoraggiati a partecipare. Saranno selezionate al massimo 13 opere.
MODALITÀ DI CANDIDATURA
Agli artisti e alle artiste è richiesto di condurre una ricerca sulle lettere scritte da donne durante la Rivoluzione Americana, includendo, ove disponibili, gli scritti delle figure sopra menzionate. L’intento non è quello di citare direttamente tali fonti, ma di assimilarne l’essenza, traducendola in opere capaci di rispondere al tema senza riferimenti espliciti. L’obiettivo della mostra è porre al centro una riflessione sull’umanità condivisa, superando logiche divisive.
REQUISITI:
- Invio di una proposta progettuale dettagliata, che espliciti la relazione dell’opera con il tema
- Inclusione di uno schizzo o rendering
- Si raccomanda di non realizzare l’opera prima della comunicazione di accettazione
TECNICHE AMMESSE:
Le opere dovranno essere sviluppate attraverso pratiche riconducibili alla fiber art e all’ambito tessile, tra cui:
- tessitura
- arazzo
- ricamo
- tufting
- cucitura
- tecniche affini
Sono ammessi linguaggi diversi: testuale, astratto, figurativo o geometrico.
Si sottolinea che, trattandosi di una call dedicata alla fiber art, anche gli/le artist* la cui pratica non si concentra abitualmente su questo medium sono invitati a integrarlo nel proprio progetto.
INVIO DELLE CANDIDATURE
Le proposte dovranno essere inviate via email a: xoxo@thecampgallery.com
Oggetto dell’email: Nome dell’artista + “The Epistle”
Per informazioni: Melanie Prapopulos & Amy Arechavaleta | xoxo@thecampgallery.com
LETTURE CONSIGLIATE (fonti non necessariamente accademiche)
- https://www.battlefields.org/learn/articles/women-american-revolution
- https://www.dar.org/library/research-guides/forgotten-patriots
- https://www.frauncestavernmuseum.org/wrw-collection
- https://www.colonialwilliamsburg.org/discover/18th-century-people/stories-of-women/women-of-the-american-revolution/
- https://www.readinggroupguides.com/reviews/womens-letters-america-from-the-revolutionary-war-to-the-present/excerpt
- https://www.masshist.org/features/warren-winthrop


