Mostre

IGREEN AL MUSEO DEL FIUME DI NAZZANO

Il Museo del Fiume di Nazzano accoglie IGREEN, progetto espositivo internazionale promosso da BLU Spazio delle Arti, con il patrocinio del Comune di Nazzano e a cura di Barbara Pavan. La mostra riunisce diciassette artisti e artiste in un percorso che indaga la complessità semantica, simbolica e politica del “green” nella contemporaneità, interrogando criticamente uno dei termini più ricorrenti e controversi del lessico pubblico globale.

Luciana Aironi
Cloro-Philia 2026

In mostra le opere di Luciana Aironi, Brigitte Amarger, Gudrun Bartenberger, Silvia Beccaria, Silvia Bellu, Lindiwe Bhebe, Susanna Cati, Norberto Cenci, Magdalena Fermina, Monica Giovinazzi, Rolands Krutovs, Naomi Middelmann, Karola Pezarro, Sonia Izn Piscicelli, Liliana Rothschild, Lalla Thord e Francesca Torchia, chiamati a confrontarsi con un colore divenuto paradigma. “Green” è oggi sinonimo di sostenibilità, ma anche nozione ambigua, spesso ridotta a slogan, oggetto di appropriazioni strumentali e progressivo svuotamento semantico. Se la sua diffusione ne ha amplificato la presenza nel dibattito politico ed economico, ne ha al contempo reso instabili i confini concettuali.

Lindiwe Bhebe
Liliana Rothschild

IGREEN riapre il significato del verde attraverso la pratica artistica contemporanea, trasformandolo in campo di ricerca. Quali immagini, memorie ed emozioni attiva oggi questo colore? Quali dimensioni dell’esperienza mette in risonanza? Quali modelli di relazione tra essere umano e ambiente rende visibili – o contribuisce a occultare – nelle narrazioni dominanti sulla sostenibilità? E quali contraddizioni emergono dietro la retorica del “green” come promessa di equilibrio? In mostra il verde non è soltanto categoria cromatica o segno simbolico, ma spazio di confronto tra ecologia e artificio, tra immaginari di rigenerazione e dinamiche di consumo, tra natura e costruzione culturale. Il progetto esplora così le molteplici declinazioni del green nel presente, evidenziando le forme di equilibrio e disarmonia che strutturano il rapporto tra l’umano, la materia e i processi di trasformazione del pianeta.

Naomi Middelmann
Geographical fragments
Monica Giovinazzi
Vis generandi

Attraverso linguaggi eterogenei – la mostra attiva una pluralità di riflessioni estetiche, etiche e politiche. Le opere condividono un’attenzione concreta all’uso consapevole dei materiali e delle risorse, privilegiando processi di recupero e upcycling che instaurano un dialogo diretto con il pubblico e con il territorio che le ospita.

Nodifera Gudrun Bartenberger
Silvia Beccaria
Madrepore

Promossa da BLU Spazio delle Arti, realtà culturale indipendente inaugurata a Roma nel 2023 da RAABE APS, IGREEN rappresenta il secondo capitolo di un più ampio progetto dedicato alle declinazioni cromatiche del pianeta. Fondata su una visione dell’arte come strumento di consapevolezza, rigenerazione e trasformazione sociale, BLU Spazio delle Arti sostiene pratiche capaci di intrecciare ricerca estetica, responsabilità ambientale e partecipazione culturale. In questo contesto, l’upcycling assume un ruolo centrale: non solo tecnica operativa, ma postura critica e politica che trasforma lo scarto in possibilità simbolica ed estetica. L’arte diventa così spazio di indagine e relazione tra cultura, ambiente e comunità, capace di generare nuove forme di consapevolezza e di immaginare modalità alternative di abitare il mondo.

Magdalena Fermina
Susanna Cati
Il guardiano del campo

La mostra è visitabile dal 14 al 28 marzo 2026.