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LA KUNST HALLE SANKT GALLEN PRESENTA OCTOGONE DI CHALISÉE NAAMANI

La Kunst Halle Sankt Gallen presenta, fino al 13 settembre 2026, Octogone, la prima mostra personale dell’artista franco-iraniana Chalisée Naamani (Parigi, 1995) in Svizzera. Il progetto espositivo riunisce una serie di opere tessili, sculture e installazioni site-specific che sintetizzano la ricerca più recente dell’artista, da anni impegnata nell’esplorazione delle implicazioni politiche, culturali e simboliche del tessile e dell’abbigliamento.

Chalisée Naamani, Cape et gilet jaune, 2020.
Photo: Kunst Halle Sankt Gallen, E. Sommer.
Courtesy: the artist and Ciaccia Levi, Paris/Turin.

Attraverso processi di stratificazione e collage di tessuti, immagini e testi, Naamani realizza lavori che evocano la forma dell’abito e il rapporto con il corpo. Cuciti e ricamati interamente a mano, questi assemblaggi prendono forma a partire da materiali appropriati, usati o riprodotti e danno vita a quelli che l’artista definisce vêtements-images, “abiti-immagine”. Sebbene richiamino il linguaggio dell’indumento, le opere non sono pensate per essere indossate: private della loro funzione d’uso, diventano sculture attraverso cui l’abito si afferma come dispositivo culturale e politico, capace di condensare questioni identitarie, sociali e simboliche.

Chalisée Naamani, Bunch of Flowers, 2025.
Photo: Kunst Halle Sankt Gallen, E. Sommer.
Courtesy: Collezione E.Righi.
Chalisée Naamani, Khorshid Khanoom, 2025.
Photo: Kunst Halle Sankt Gallen, E. Sommer.
Courtesy: the artist and Ciaccia Levi, Paris/Turin.

La pratica di Naamani si alimenta di un sistema di riferimenti eterogeneo che attraversa movimenti di protesta internazionali – dal movimento Woman, Life, Freedom in Iran ai Gilet Gialli in Francia – così come le tradizioni ornamentali del tessile, l’iconografia religiosa, la cultura pop, i loghi dei grandi marchi commerciali e gli archivi della propria memoria familiare. La sovrapposizione di queste immagini e narrazioni riflette sulla continua circolazione e appropriazione di simboli in un contesto globalizzato, segnato dalle migrazioni, dai social media e dai ritmi accelerati dell’industria della moda. In questa prospettiva, la moda viene riletta come uno spazio eminentemente politico, nel quale si intrecciano dinamiche di potere, costruzione dell’identità e pratiche di resistenza collettiva.

Chalisée Naamani, All the Women in Me, detail, 2025.
Photo: Kunst Halle Sankt Gallen, E. Sommer.
Courtesy: the artist and Ciaccia Levi, Paris/Turin.

Il titolo della mostra, Octogone, rimanda alla Zurkhaneh (“Casa della Forza”), il tradizionale luogo di allenamento iraniano caratterizzato da un’arena ottagonale in cui si pratica il Varzesh-e Pahlavani, antica disciplina marziale di origine preislamica. Per secoli proibito in Iran a causa del suo presunto “potenziale rivoluzionario”, questo storico spazio di resistenza fisica e culturale costituisce il riferimento concettuale e formale dell’intero percorso espositivo.

L’indagine dell’artista si estende inoltre ad altri immaginari sportivi, come il pugilato e il calcio, utilizzati per interrogare le rappresentazioni di genere del corpo e le logiche contemporanee della performance e dell’ottimizzazione fisica. Accostando attrezzature sportive e oggetti legati all’apprendimento della prima infanzia, Naamani intreccia la propria esperienza della maternità con una riflessione critica sulle nozioni normative di rendimento, crescita e autonomia del corpo. Attraverso strategie di citazione, appropriazione e ricombinazione, l’artista apre così uno spazio in cui queste categorie possono essere messe in discussione e reinterpretate.

Chalisée Naamani, La liberté guidant le peuple, 2025.
Photo: Kunst Halle Sankt Gallen, E. Sommer.
Courtesy: the artist and Ciaccia Levi, Paris/Turin.
Chalisée Naamani, Love and Ornament, 2025.
Photo: Kunst Halle Sankt Gallen, E. Sommer.
Courtesy: the artist and Ciaccia Levi, Paris/Turin.

Octogone è realizzata dalla Kunst Halle Sankt Gallen in collaborazione con il Palais de Tokyo di Parigi e la Kunsthalle Wien di Vienna, confermando il carattere internazionale di un progetto sviluppato attraverso una rete di importanti istituzioni europee.

Nata a Parigi nel 1995, dove vive e lavora, Chalisée Naamani ha presentato mostre personali presso la Kunsthalle Wien di Vienna (Octogone, 2026), Ciaccia Levi di Parigi (Goodwill, 2025), il Palais de Tokyo di Parigi (Octogone, 2025) e La Galerie – Centre d’art contemporain de Noisy-le-Sec (Week-ends éphémères, 2021). Tra le più recenti partecipazioni a mostre collettive e performance figurano Wardrobe al Pavillon de l’Esprit Nouveau – Le Corbusier, nell’ambito del progetto della Fondazione Furla ad Arte Fiera Bologna (2026), Cabane presso Le Delta di Namur (2025), Rayon Jouets a Hangar Y di Meudon (2024), After Laughter Comes Tears al MUDAM – Musée d’Art Moderne Grand-Duc Jean di Lussemburgo (2023) e Power Flower alla Biennale di Nizza (2022). Nel 2023 l’artista ha ricevuto il Pista 500 Prize della Pinacoteca Agnelli di Torino e, nel 2021, il Prix Benoît Doche de Laquintane.

Chalisée Naamani, «Octogone», exhibition view, 2026.
Photo: Kunst Halle Sankt Gallen, E. Sommer.
Courtesy: the artist and Ciaccia Levi, Paris/Turin.

La mostra è ospitata presso la Kunst Halle Sankt Gallen, in Davidstrasse 40, CH-9000 St. Gallen, Svizzera. Il museo è aperto dal martedì al venerdì dalle 12.00 alle 18.00 e il sabato e la domenica dalle 11.00 alle 17.00. Per informazioni: +41 (0)71 222 10 14, info@k9000.ch, www.k9000.ch.