Artiste e artisti

SULLA RELAZIONE: INTRECCI E LEGAMI NELL’ARTE DI GIULIA NELLI

| di Barbara Pavan |

Isole, 2018, collant nero e pellicola nera, diametro 47 cm

Il percorso artistico di Giulia Nelli ha un inizio concreto e definitivo dall’incontro con il collant, materiale duttile ed elastico che agevola l’amplificazione del gesto e obbedisce ad una manualità precisa, meticolosa e tesa ad un superamento dei canoni già sperimentati. Costituisce, peraltro, anche simbolicamente, un medium profondamente e intimamente ancorato all’universo femminile e alle evoluzioni sociali e di costume che l’hanno riguardato nel corso dei decenni. Soprattutto, i collant aderiscono puntualmente alla funzione della pratica artistica di Nelli che li disfa e li riannoda, li sfilaccia, li intreccia, e questa articolazione e disarticolazione evoca perfettamente la complessità delle relazioni umane che sono origine ed essenza della sua ricerca e che restituisce nelle sue opere secondo un approccio estetico alternando pieni e vuoti, luci e ombre, densità e trasparenze diverse.

Terra Bruciata 2, 2025, collant e inchiostro di china, 30×30 cm

Zygmunt Bauman definiva la nostra una società liquida derivata da una cultura del consumo e delsoddisfacimento immediato di bisogni e desideri incui tutto è sempre disponibile, rapidamenteconsumato e prontamente sostituito. In un’epoca incui il senso e il valore del tempo è frainteso, coltivarerelazioni appare anacronistico: tanto più adeguatenell’era tecnologica risultano le connessioni ovvero relazioni virtuali che, a differenza delle prime, sonofacili da instaurare e altrettanto da interrompere.Questo scenario ha in sé un’ambivalenza: si instauranorapporti per sfuggire al senso di vulnerabilità esolitudine, ma volendo preservare altresì intatta lapropria libertà si preferiscono legami fragili la cui estrema precarietà genera, a sua volta, un senso di insicurezza.

Vetri infranti sulla vita, 2022, collant nero, filo di ferro e tessuto, h150x100 cm

Questa tensione tra attrazione e repulsione, tra speranza e timore è riassunta dall’artista nel binomio

legàmi/légami: Nelli esplora la pluralità delle declinazioni relazionali tra le persone, la loro mutevolezza, il perdurare nella memoria, la carica emotiva che sviluppano e la loro influenza sulla vita interiore dell’individuo fino alla rete che compone una comunità e, non ultimo, il sistema di rapporti tra gli esseri umani e l’ambiente in cui vivono.

Tra radici sopite e arida pietra, 2023collant nero di diverse densità (den) dell’azienda Elly Calze, installazione site-specific, dimensioni ambientali.

Sin dal 2018 attraverso la serie delle “Isole” l’artista esamina l’esigenza di aprirsi al confronto con l’altro superando il perimetro delle proprie paure. Un tema che, con l’avvento del lungo periodo di lockdown, coniuga anche con un ritrovato valore del tempo come elemento prezioso per un’idea di comunità che risulta ormai sbiadita a causa dei processi di globalizzazione, di urbanizzazione e di incremento delle reti sociali virtuali. (…)

Silenzi nei vuoti dell’attesa, 2023collant nero di diverse densità (den) dell’azienda Elly Calze, installazione site-specific, dimensioni ambientali.

Il testo integrale è pubblicato su ATLAS / CAPITOLO ZERO ordinabile qui…