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TESSILE E SUONO, OLTRE LA NOTAZION. MATERIALI CHE VIBRANO, SUPERFICI CHE ASCOLTANO
| di Eleonora Giglione | Non tutto ciò che suona chiede di essere scritto, e forse non tutto ciò che viene scritto riesce davvero a trattenere un suono. La distanza tra vibrazione e segno, che la notazione musicale ha reso abitabile per secoli, qui si incrina senza bisogno di essere negata esplicitamente. Basta spostare l’attenzione, non più verso ciò che rappresenta, ma verso ciò che reagisce. Il tessile appartiene a questa seconda categoria. Non è un supporto neutro, non è una superficie che attende un’iscrizione, è già un sistema di forze in equilibrio instabile, una trama di tensioni che rispondono. Ogni fibra tesa contiene una possibilità di oscillazione, non come…


