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TRA MONUMENTALE ED ETEREO, LA “SENSIBILITÀ NATURALE” DI YU WEN-FU
| di Elena Redaelli | A Pingtung, il vento è una presenza costante. Nei luoghi del Festival Luo Shan Feng, le raffiche arrivano improvvise e incessanti, scivolando tra i vicoli stretti, sotto le serrande dei negozi e nelle crepe delle vecchie case del villaggio costiero. È lì che ho visto per la prima volta uno dei lavori in bambù intrecciato di Yu Wen-Fu ancora in lavorazione: una membrana organica di culmi e listelli che avvolgeva i muri di una casa diroccata, abbracciando i vuoti dell’architettura e rendendo visibile la direzione del vento. Il rapporto tra luogo, struttura e spazio vuoto: l’aria è un tratto distintivo della pratica dell’artista taiwanese; è…


