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TRA MONUMENTALE ED ETEREO, LA “SENSIBILITÀ NATURALE” DI YU WEN-FU
| di Elena Redaelli | A Pingtung, il vento è una presenza costante. Nei luoghi del Festival Luo Shan Feng, le raffiche arrivano improvvise e incessanti, scivolando tra i vicoli stretti, sotto le serrande dei negozi e nelle crepe delle vecchie case del villaggio costiero. È lì che ho visto per la prima volta uno dei lavori in bambù intrecciato di Yu Wen-Fu ancora in lavorazione: una membrana organica di culmi e listelli che avvolgeva i muri di una casa diroccata, abbracciando i vuoti dell’architettura e rendendo visibile la direzione del vento. Il rapporto tra luogo, struttura e spazio vuoto: l’aria è un tratto distintivo della pratica dell’artista taiwanese; è…
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HANNALIE TAUTE: RICAMI CHE NON STANNO “AL LORO POSTO” – STORIE DI COLORE E OMBRA
| di Elena Redaelli | Che siano superfici scivolose e fredde in gomma riciclata, nere come petrolio, o vecchie fotografie color seppia, Hannalie Taute, artista sudafricana, intreccia fili colorati per raccontare storie seducenti e perturbanti, cariche di metafore e significati nascosti. Dalle sue trame emergono figure che gridano, si intrufolano, scavano nel profondo. Nulla è sedato o tranquillo: l’opera gioca con paure viscerali, senza riservatezza. Lo sguardo resta catturato da dettagli cuciti senza compromessi, brutali e coraggiosi; ciò che attrae è una narrazione magnetica, capace di accendere la curiosità e insieme di lasciare un’inquietudine sottopelle. Attraverso l’arte, Taute pungola le nostre reazioni più intime. La sua disobbedienza gioca con gli…
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KARIN VAN DER MOLEN, MESHWORK COME PRATICA. RI-TESSERE L’ARTE CONTEMPORANEA ATTRAVERSO UN FARE-CON: SITO, MATERIA E SIGNIFICATO
| di Elena Redaelli | La pratica di Karin van der Molen si muove con fluidità tra i linguaggi e le categorie dell’arte contemporanea. Tratta le definizioni come margini operativi, rimodellandole man mano che i significati emergono. La scultura può funzionare come un ecosistema, l’installazione può accogliere incontri, e i materiali agiscono come co-agenti attivi, con un proprio ritmo, una propria resistenza e con richieste ben precise. Ciò che emerge dalla fenomenologia del suo percorso non è una forma riconoscibile e unica, ma un metodo: un impegno costante nel fare-con. Con altre persone, con luoghi specifici, con i materiali e con i significati stratificati che i luoghi portano con sé…
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PRATICHE TESSILI DELL’INCONTRO: JAIME POBLETE 2024–2025
| di Elena Redaelli | Seguendo la traiettoria recente del lavoro di Jaime Poblete si nota come la sua pratica sia pronta ad aprirsi all’incontro: con i materiali e i processi, con altre persone e con paesaggi più ampi. Questa apertura, lungi dall’essere casuale, si radica nella storia culturale e artistica dell’autore. Formatosi in Scenografia e Storia dell’arte all’Universidad de Chile, ha lavorato come scenografo, imparando a considerare la luce, le relazioni spaziali e il pubblico. All’Atelier Artefacto, nello studio di Francisco Gonzalez, ha lavorato come assistente e insegnante, affinando una pratica in cui il fare manuale rimane visibile nella forma. Dal 2002 al 2007 il lavoro di restauratore al…
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WEAVING PLACES: LOCATING IDENTITY THROUGH TEXTILE LANGUAGE
Tessere luoghi: localizzare l’identità attraverso il linguaggio tessile | di Elena Redaelli | “Attraverso la loro produzione, i materiali e i motivi decorativi, strettamente intrecciati con le storie culturali e sociali di luoghi diversi, i tessuti offrono una lente attraverso cui esplorare le similitudini culturali, le differenze e il cambiamento. I tessuti, in quanto materia, sono radicati in luoghi specifici, ma tracciano anche le nostre migrazioni in tutto il mondo”.(Kettle, A. 2019) Con il capitolo espositivo Weaving Places, la curatrice Silvia Colombo e la co-curatrice Ana Victoria Bruno accompagnano il pubblico in un’interessante esplorazione di come le tradizioni tessili riflettano e abbiano contribuito a modellare l’appartenenza geografica e culturale in…
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ATTRAVERSANDO SPAZI RELAZIONALI. IN CONVERSAZIONE CON CLARA LUISELLI
| di Elena Redaelli | Clara Luiselli (Bergamo, 1975) si è formata all’Accademia di Belle Arti di Bergamo e ha frequentato i corsi della Fondazione Ratti e della Fondazione Spinola Banna per l’Arte Contemporanea. La sua pratica artistica esplora la relazione tra opera e spettatore, lo spazio e le dinamiche sociali attraverso un linguaggio espressivo ibrido che integra arti visive, performance, danza e sperimentazione sonora.Il processo artistico è mosso da una “trasformazione continua in un fluido processo di impermanenza”. Gli spunti del quotidiano, apparentemente insignificanti, sono, per l’artista, occasioni per aprire un dialogo con l’inaspettato, “l’altro da sé”. Un percorso di ricerca e collaborazione Fin dagli anni dell’Accademia Carrara, Luiselli…
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TERESA PUIG – MUTABLE ESSENCE
| di Elena Redaelli | Teresa Puig è un’artista spagnola che vive e lavora in Norvegia. Il suo lavoro nasce da un’attenta osservazione dello spazio, le sue opere ispirate dell’aspetto effimero e transitorio del mondo naturale. In quelli che l’artista definisce “scenari”, o installazioni spaziali, troviamo una commistione di immagini proiettate, luci e oggetti in carta, filo, tessuti o elementi naturali. La sua pratica spazia dal disegno alla fotografia fino agli ultimi sviluppi che coinvolgono tecniche tradizionali come la tessitura a telaio, l’annodatura a mano e i processi di tintura naturale. Teresa ha viaggiato molto e l’incontro con culture differenti ha sempre influenzato il suo lavoro di artista. “La ricerca…
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MARTA NERHUS: QUANDO IL METALLO SI FA FILO E RACCONTO
| di Elena Redaelli | Marta Nerhus, artista tessile norvegese dal suo studio di USF Verftet a Bergen, continua a sperimentare i confini di materia e forma espressiva. Attualmente è impegnata in una nuova commissione, ricevuta vincendo un competitivo processo di selezione, per la decorazione di una chiesa a Klepp, nel Rogaland, la cui costruzione sarà completata nell’ottobre 2026. Negli ultimi anni, ha curato il programma espositivo del Galleri Banken a Ølve, dove nel 2023 ha tenuto una sua mostra personale. Se desiderate un’introduzione al lavoro e alla poetica di Marta Nerhus, potete trovarne un breve ritratto nel documentario americano Knit with Love, dedicato al legame tra lavoro a maglia…
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LEME – LIDIA MENEGHINI. TRA DESIGN E NATURA
| di Elena Redaelli | Lidia Meneghini, in arte LEME, è un’artista tessile che fonde i linguaggi della scultura, dell’arte sartoriale e del collage per dar vita a opere uniche. Dopo sette anni come assistente in un laboratorio di scultura, si laurea nel 2012 in Arti e Spettacolo presso lo IUAV di Venezia. Nello stesso anno, ottiene una borsa di studio per il master in “Bag Design and Product Development” presso IUAV in collaborazione con Bottega Veneta. Nel 2016 si trasferisce a Valencia, in Spagna, dove lavora nell’atelier costumi del teatro dell’Opera Palau de les Arts. Nel 2024 ricopre il ruolo di Project Coordinator presso la galleria Capsule a Venezia.…






















