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FIONA DAVIES: SISTEMI DI POTERE E VULNERABILITÀ
| di Barbara Pavan | Fiona Davies è un’artista Australiana che integra nella sua pratica oggetti, video, fotografia, proiezione, installazione, performance e la cui ricerca si fonda su un’indagine transdisciplinare sul potere dei sistemi, dei materiali e dei processi nei momenti di crisi. Un focus attuale riguarda la relazione di potere nell’interazione tra paziente e ospedale, in particolare durante la degenza in terapia intensiva. Mi ha raccontato in maniera approfondita la sua ricerca e la sua pratica nell’intervista che segue. Fiona, come sei arrivata all’arte? Non ricordo un momento in cui non fossi consapevole dell’arte o non fossi coinvolta in essa. Ho sempre desiderato fare arte. Fin da bambina, forse…
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IL FILO CONTINUO, DAL TESSERE AL RICAMARE: IN CONVERSAZIONE CON GRAZIA INSERILLO
| di Barbara Pavan | Qualche anno fa ho avuto l’occasione di conversare con l’artista palermitana Grazia Inserillo (classe 1988), in un momento cruciale della sua ricerca. Ne era emerso un ritratto profondo e stratificato, in cui il filo – inteso non solo come materiale ma come simbolo denso – si faceva strumento di indagine antropologica e autobiografica, gesto di cura e atto politico. Inserillo affondava la sua pratica nell’eredità dei mestieri tradizionali della sua famiglia, riscoprendo e rivitalizzando l’arte del tessere, dell’intrecciare. Da questa azione antica, che diventa gesto contemporaneo, era nata una ricerca capace di approdare in progetti espositivi internazionali e di portare le sue opere in collezioni…
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ALLISON HUDSON: L’ALCHIMIA DELLA TRASFORMAZIONE
|di Barbara Pavan| Per Allison Hudson, l’arte è vocazione, talento innato, scelta consapevole — e, soprattutto, una chiamata. Un richiamo che ha provato ad eludere per molti anni, cercando vie più “pratiche”, ma che alla fine si è rivelato ineludibile. I percorsi creativi intrapresi fino ad allora le erano sembrati solo compromessi, tentativi parziali di soddisfare un’esigenza profonda. È stato solo dopo un lungo e involontario allontanamento dalla pratica artistica che Hudson ha riconosciuto il suo autentico cammino: creare arte, e abbracciare pienamente quella parte di sé. La sua ricerca si manifesta attraverso l’esplorazione incessante dei materiali. Ogni opera nasce come un atto di sperimentazione, un dialogo aperto con la…
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OLGA TEKSHEVA E LA GRAMMATICA RIBELLE DELLA MATERIA
| di Barbara Pavan | Olga Teksheva (Mosca 1973) è un’artista che da tempo sviluppa una ricerca artistica declinata in un vocabolario visivo e concettuale intrinsecamente legato a un’identità biografica plurima, segnata da una profonda stratificazione culturale e da una sensibilità transnazionale. La sua pratica, imperniata sull’utilizzo del medium tessile, si concretizza in opere narrative complesse. Attraverso l’impiego di tecniche quali il collage tessile, il ricamo, l’uncinetto e la tessitura manuale, costruisce opere dall’elevata densità materica e simbolica, concepite per attivare un’interazione immersiva e polisensoriale con l’osservatore. Il suo lavoro esplora le infinite potenzialità del tessile come linguaggio espressivo, radicandosi in una visione biografica e culturale profondamente articolata. Fin dall’infanzia,…
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SERENA GAMBA
| di Barbara Pavan | La pratica di Serena Gamba (Moncalieri 1982) si inscrive in una riflessione profonda sulla pittura come luogo di tensione tra permanenza e cancellazione, tra memoria iconica e oblio semantico. La sua opera si sviluppa a partire da un processo di svuotamento e ri-significazione delle immagini della Storia dell’Arte, in cui ogni riferimento viene privato della propria funzione originaria per far affiorare una grammatica essenziale, depurata da sovrastrutture e retoriche codificate. Gamba lavora con la parola, il segno, la forma – non come elementi espressivi, ma come unità archetipiche da smontare e ricomporre. Pittura, disegno, linguaggio verbale confluiscono in un sistema ibrido che assume la forma…
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INTERVISTA A ALVARO DIEGO GOMEZ CAMPUZANO
|di Barbara Pavan| Alvaro Diego Gomez Campuzano è nato a Bogotá nel 1956 e nella stessa città si è laureato in Architettura e Paesaggio all’Università Javeriana nel 1978. Da allora ha avviato una costante ricerca artistica che lo ha portato a esporre in mostre internazionali e in sedi istituzionali di diversi paesi. In questa intervista mi ha generosamente raccontato il suo rapporto con le fibre e le tecniche, le sue fonti di ispirazione, la genesi e l’evoluzione delle sue opere. Alvaro, filo e tessuto sono stati materiali centrali nel tuo lavoro sin dagli anni ‘70. Cosa ti ha portato a questa scelta? Ho sempre considerato il tessile come un’espressione artistica.…
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MICHAEL SYLVAN ROBINSON
| di Barbara Pavan | L’arte di Michael Sylvan Robinson e il suo attivismo queer si esprimono attraverso l’uso innovativo del collage tessile e delle tecniche artistiche basate sul testo. Il suo processo inizia con la selezione di tessuti caratterizzati da motivi elaborati, che vengono poi riassemblati in complessi collage tessili, lavorati fittamente con cuciture a macchina e a mano, nonché con applicazioni di perline. Designer di costumi e artista della performance, la pratica di Robinson si è successivamente sviluppata in una ricerca intorno all’Arte indossabile, opere bidimensionali, sculture e installazioni. In queste opere, la cifra dimensionale è accentuata dai dettagli meticolosi delle superfici che invitano lo spettatore a entrare…
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IL MEOC MUSEO ETNOGRAFICO OLIVA CARTA CANNAS E L’AAAPERTO DI AGGIUS
|di Barbara Pavan | Immagini ph.credit Chiara Marci Il Museo Etnografico Oliva Carta Cannas MEOC il più grande della Sardegna conserva un ricco patrimonio di testimonianze dell’attività tessile profondamente radicata nella cultura di questo paese della Gallura, tanto che la stessa ricostruzione proposta nell’ambito museale dello stazzo, la tipica casa gallurese antica, è ospitata all’interno dell’edificio – recuperato e ristrutturato – che fu la prima scuola tessile, i cui riconoscimenti ed attestati di merito sono esposti all’interno del museo stesso. Da “Essere è tessere”, i due gruppi di caprette facevano parte dell’installazione “Filare” allestita dalla Lai nella piazzetta del telaio II, insieme ad un terzo riconsegnato all’artista insieme alla copia…
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IN SIMBIOSI CON MADRE NATURA: L’ARTE DI TRACEY DEEP
| di Barbara Pavan | Tracey Deep è una delle voci più raffinate e originali dell’arte contemporanea australiana, il cui percorso artistico è intrinsecamente legato a una profonda e spirituale connessione con la natura. Da oltre venticinque anni, Deep ha intessuto il proprio cammino artistico con una visione personale e intima del mondo naturale, riconoscendolo non solo come materia, ma come una vera e propria musa e mentore. La sua pratica artistica si sviluppa attraverso un’esplorazione continua delle potenzialità offerte dalle piante native australiane e da altri materiali organici, che utilizza per creare sculture floreali e installazioni ambientali capaci di evocare un forte senso di armonia ed equilibrio. Dal suo…
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L’ARTE VIVA E ATTIVA DI PATRIZIA BENEDETTA FRATUS
| di Barbara Pavan | Con Indre e il progetto Medee – ultimi due interventi in ordine di tempo – Patrizia Benedetta Fratus (Palosco 1960) conferma l’impegno attraverso l’arte partecipata nell’esplorazione e nella ricerca di nuove dinamiche relazionali individuali, sociali e politiche alternative a quelle già sperimentate fin qui. Artivista attiva da anni sulla scena nazionale e internazionale, Fratus è da sempre convinta che l’arte rappresenti uno strumento di trasformazione ed evoluzione, sia a livello individuale che collettivo, con rilevanti implicazioni sociali e politiche. Predilige l’uso di materiali di scarto per dar vita a opere e interventi che coinvolgendo attivamente coloro che contribuendo alla loro realizzazione ne diventano parte integrante…























